domenica 5 luglio 2015
mercoledì 1 luglio 2015
domenica 21 giugno 2015
Battaglia a Capua
venerdì 19 giugno 2015
Guerra
Guerra...
un volto di ghiaccio
nel vento dell'illusione
lacrime...
per chi non ha vissuto
lacrime per chi vive
un drago orrendo
balzato fuori
dalla nostra fiaba
ci divora
e le speranze...
tra i ricordi rarefatti
sotto il peso dei tuoni
si diradano
fermati....
sparisci nel grido
di chi ha chiesto
e... non ha avuto
allontanati...altrimenti
io più non sono
(Baldo Bruno)
un volto di ghiaccio
nel vento dell'illusione
lacrime...
per chi non ha vissuto
lacrime per chi vive
un drago orrendo
balzato fuori
dalla nostra fiaba
ci divora
e le speranze...
tra i ricordi rarefatti
sotto il peso dei tuoni
si diradano
fermati....
sparisci nel grido
di chi ha chiesto
e... non ha avuto
allontanati...altrimenti
io più non sono
(Baldo Bruno)
Canzonetta
I soldati vanno alla guerra.
Vanno come trasognati,
e la notte li rinserra.
La strada cammina, cammina
come una misteriosa pellegrina,
e sulle case addormentate
tutte le stelle si sono affacciate.
Ma i soldati sono quasi fanciulli,
e si mettono a cantare
la ninna nanna, per cullare
una tristezza che non si vuole addormentare.
Le stelle
sono come gocce d'argento
e le fa tremare il vento!
E mentre dormono tutte le belle
noi ce ne andiamo per la bianca strada
a ritrovare un'altra fidanzata!
Ed anche voi, dolcezza, dormite......
e del mio bene nulla sapete!
Volevo parlare, una sera.........
ma ogni detto fuggì dal mio cuore
come dalla gabbia una capinera!
E voi, bambini, fate la nanna
e non fate disperare la mamma.
Dormite
col guanciale bianco sotto la testa,
e intanto viaggia la tempesta!
O fratello ! Prima di partire
tante cose ti volevo dire.....
Ma come foglie portate dal vento
sono fuggite , e non me ne rammento!
O mamma, voi sola non dormite,
come una volta, quand'ero malato!
E voi sola m'avete vegliato,
e non mi potevo addormentare
se voi non eravate al capezzale.
Ma ero un fanciullo!
Ora , mamma, state contenta!
Sentite? il figlio vostro canta!
Canta e cammina per la bianca strada
per ritrovare la sua fidanzata.-
(ma le mamme non possono dormire,
e quella canzone le fa singhiozzare).
Sulle case addormentate
tutte le stelle sono tramontate.
I soldati vanno a testa china
e la strada cammina cammina.
Ugo Betti
Vanno come trasognati,
e la notte li rinserra.
La strada cammina, cammina
come una misteriosa pellegrina,
e sulle case addormentate
tutte le stelle si sono affacciate.
Ma i soldati sono quasi fanciulli,
e si mettono a cantare
la ninna nanna, per cullare
una tristezza che non si vuole addormentare.
Le stelle
sono come gocce d'argento
e le fa tremare il vento!
E mentre dormono tutte le belle
noi ce ne andiamo per la bianca strada
a ritrovare un'altra fidanzata!
Ed anche voi, dolcezza, dormite......
e del mio bene nulla sapete!
Volevo parlare, una sera.........
ma ogni detto fuggì dal mio cuore
come dalla gabbia una capinera!
E voi, bambini, fate la nanna
e non fate disperare la mamma.
Dormite
col guanciale bianco sotto la testa,
e intanto viaggia la tempesta!
O fratello ! Prima di partire
tante cose ti volevo dire.....
Ma come foglie portate dal vento
sono fuggite , e non me ne rammento!
O mamma, voi sola non dormite,
come una volta, quand'ero malato!
E voi sola m'avete vegliato,
e non mi potevo addormentare
se voi non eravate al capezzale.
Ma ero un fanciullo!
Ora , mamma, state contenta!
Sentite? il figlio vostro canta!
Canta e cammina per la bianca strada
per ritrovare la sua fidanzata.-
(ma le mamme non possono dormire,
e quella canzone le fa singhiozzare).
Sulle case addormentate
tutte le stelle sono tramontate.
I soldati vanno a testa china
e la strada cammina cammina.
Ugo Betti
Pasubio
Morto. Lacerato. Smembrato.
Mamma, cosa ne dici? Il figlio ti hanno preso!
Tu non lo vedrai mai più. Neppure il suo cadavere.
Forse oggi riceverai una lettera:
"Sono sano, sto bene".
Poter piangere, gridare, urlare!
Più non posso mandare giù tutto ciò, non ci riesco più!
Più non posso stare qui seduto tranquillo!
Tutto finisce. Tutto ha un limite.
Lanciarsi con la testa contro questa roccia,
fino a stramazzare al suolo, fino a perdere conoscenza.
Robert Skorpil
Mamma, cosa ne dici? Il figlio ti hanno preso!
Tu non lo vedrai mai più. Neppure il suo cadavere.
Forse oggi riceverai una lettera:
"Sono sano, sto bene".
Poter piangere, gridare, urlare!
Più non posso mandare giù tutto ciò, non ci riesco più!
Più non posso stare qui seduto tranquillo!
Tutto finisce. Tutto ha un limite.
Lanciarsi con la testa contro questa roccia,
fino a stramazzare al suolo, fino a perdere conoscenza.
Robert Skorpil
Non sei che una croce
Non
sei che una croce
cantavi e di piombo morivi
Nessuno forse sa più
perchè sei sepolto
lassù
nel camposanto sperduto
sull'Alpe, soldato caduto.
Nessuno sa più chi tu sia
soldato di fanteria
coperto di erbe e di terra,
vestito del saio di
guerra.
l'elmetto sulle ventitré
nessuno ricorda perché
posata la vanga e il badile
portando a tracolla il
fucile
salivi sull'Alpe,salivi cantavi e di piombo morivi
ed altri morivano con te
ed ora sei tutto di Dio.
Il sole, la pioggia, l'oblio
t'han tolto anche il nome
d'un fronte
non sei che una croce sul monte
che dura nei turbini e
tace
custode di gloria e di pace.
- R.Perseni
Veglia
- Cima Quattro il 23 dicembre 1915
- Un'intera nottata
- buttato vicino
- a un compagno
- massacrato
- con la sua bocca
- digrignata
- volta al plenilunio
- con la congestione
- delle sue mani
- penetrata
- nel mio silenzio
- ho scritto
- lettere piene d'amore
- Non sono mai stato
- tanto
- attaccato alla vita
- (Ungaretti)
San Martino del Carso
Valloncello
dell'Albero Isolato il 27 agosto
1916
(Ungaretti)
- Di queste case
- non è rimasto
- che qualche
- brandello di muro
- Di tanti
- che mi corrispondevano
- non è rimasto
- neppure tanto
- Ma nel cuore
- nessuna croce manca
- E' il mio cuore
- il paese più straziato
(Ungaretti)
Fratelli
- Mariano il 15 luglio 1916
- Di che reggimento siete
- fratelli?
- Parola tremante
- nella notte
- Foglia appena nata
- Nell'aria spasimante
- involontaria rivolta
- dell'uomo presente alla sua
- fragilità
- Fratelli
- (Ungaretti)
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